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23 Dicembre 2024

Tempo di lettura: 5 minuti

Quando inizia la gravidanza?

Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2026

Immagine esempio per copertina articolo sul quando inizia la gravidanza con donna sullo sfondo che scopre di essere incinta con test di gravidanza positivo

Prima di immergerti nella lettura, scopri perché

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INDICE

Quando inizia la gravidanza? Quando avviene il concepimento? Come si calcola la data presunta del parto? Nelle prossime righe, troverai le risposte a queste e ad altre domande sull’inizio della gravidanza.

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Sono incinta? Quanti si, prima del fatidico sì!

Quando si desidera un figlio, una donna vive tutta una serie di emozioni e sensazioni contrastanti, ma decisamente normali. Ansia, paura, stupore, gioia… Ogni piccolo sintomo diventa il sintomo e l’attesa di una conferma, seppur breve, si trasforma in un tempo lunghissimo. Si fa una stima del periodo fertile tenendo conto dell’inizio dell’ultima mestruazione. Calcolata la finestra temporale dell’ovulazione, si spera che proprio in quei giorni ci sia stato il concepimento. Si attende con grande trepidazione il fatidico ritardo, sperando che si trasformi in qualcosa di molto più lungo di qualche giorno. Magari 9 mesi. Si fa il test di gravidanza, quello casalingo perché non si può aspettare troppo… Lo si guarda speranzose, sorprese, spaventate, emozionate e felici. Due strisce parallele, una nuova vita, una risposta tanto attesa: , sono incinta!

Immagine esempio in cui è rappresentato il momento del concepimento al microscopio (su incontro spermatozoo con ovulo fecondabile)

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Quando avviene il concepimento?

Il concepimento avviene quando si ha l’incontro fra uno spermatozoo e un ovulo fecondabile. Ciò accade tipicamente nella tuba uterina entro le 24 ore dall’ovulazione.
Anche se in un ciclo mestruale regolare di 28 giorni, l’ovulazione si ha intorno al 14° giorno non è detto che il concepimento avvenga esattamente entro il giorno successivo. Il momento più fertile per la donna inizia due giorni prima dell’ovulazione. Inoltre, siccome gli spermatozoi possono sopravvivere sino a 120 ore (5 giorni), il concepimento potrebbe avvenire durante una finestra temporale più ampia (circa 5-6 giorni).

Escludendo in casi in cui si può avere un riscontro più preciso (tecniche di fecondazione assistita o test di ovulazione, temperatura basale, muco cervicale), la data del concepimento è di solito approssimativa. In ogni caso, sebbene il concepimento sia il momento che dà origine a una nuova vita, non coincide anche con l’inizio della gravidanza.
Come vedremo nel prossimo paragrafo, il calcolo dell’inizio della gravidanza si baserà su un altro dato.

Cosa significa donare il cordone?

Quando inizia effettivamente la gravidanza? 

La gravidanza non inizia nel momento del concepimento, bensì dopo che l’ovulo fecondato si impianta nella parete uterina. L’impianto avviene tra i 6-12 giorni successivi al concepimento. Da questo momento il corpo della donna inizia a secernere gonadotropina corionica umana (β-hCG), ovvero il cosiddetto “ormone della gravidanza”. Questo è l’ormone che si misura coi test delle urine e del sangue ed è anche il primo segno fisiologico che attesta l’inizio della gravidanza.

Se la gravidanza fisiologica ha una durata media di 280 giorni, come si fa a sapere quando inizia effettivamente una gravidanza?
Per calcolarne l’inizio si prende come punto di partenza il primo giorno dell’ultima mestruazione (nota come DUM o LMP, last menstrual period). Questo sistema permette di ottenere l’età gestazionale, che viene espresso appunto con con le 40 settimane, corrispondenti a 10 mesi lunari. Sistema che sarà poi utilizzato per stabilire l’età del bambino al momento del parto (per esempio 38 settimane e 4 giorni). 
Secondo l’età gestazionale, la data del concepimento non coincide con il periodo ovulatorio, bensì con la settimana successiva all’arrivo dell’ultima mestruazione.

Una volta calcolata la data convenzionale dell’inizio di una gravidanza, si può stabilire in modo approssimativo la data Presunta Del Parto (DPP). 

Come funziona la donazione?

Come si calcola la data presunta del parto (DPP)?

Vista la difficoltà di stabilire con esattezza la data del concepimento, per conoscere l’inizio di una gravidanza, medici e specialisti si affidano alla DPP (Data Presunta del Parto) calcolata sulla regola Naegele (DUM – 3 mesi + 7 giorni = DPP). Si tratta di un calcolo matematico che ha come punto di partenza l’età gestazionale, ovvero la data del primo giorno dell’ultima mestruazione. Alla DUM si sottraggono 3 mesi e poi si aggiungono 7 giorni (ed eventualmente un anno solare).
Ecco un esempio

  • 5 dicembre – data inizio dell’ultima mestruazione (DUM).
  • 5 dicembre – sottrazione di 3 mesi = 5 settembre
  • 5 settembre + 7 giorni = DPP 12 settembre dell’anno solare successivo

La DPP corrisponde esattamente a 40 settimane, ovvero a 280 giorni a partire dalla DUM. In pratica al primo giorno dell’ultimo ciclo mestruale si aggiungono 9 mesi + 7 giorni.

Al contrario, quando si conosce con sufficiente precisione la data del concepimento, per stimare la DPP si aggiungono 266 giorni (DUM + 266 giorni = DPP).

Immagine esempio su data presunta del parto segnata su calendario

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Data Presunta del Parto (DPP) e prima ecografia di controllo

La DPP è fondamentale non solo per sapere prevedere il giorno previsto per la nascita del bambino, ma anche per tutto ciò che ruota attorno alla gravidanza e di cui abbiamo già parlato in altri articoli: acido folico; alimentazione, stile di vita e attività fisica; tipi di parto e corsi di preparazione al parto, donazione del cordone ombelicale.
È, inoltre, indispensabile per la pianificazione di tutti gli esami e visite previsti in gravidanza e ben indicati anche nell’Agenda della gravidanza, disponibile sul sito del Ministero della Salute

Tuttavia, talvolta può accadere che la DPP non corrisponda all’effettiva crescita del feto. Ciò può succedere quando il ciclo della donna è irregolare o quando non ci si ricorda esattamente quando è iniziato l’ultimo ciclo. Per “ricalibrare” l’età gestazionale con maggiore precisione, ci si affida a un’ecografia di controllo. Attraverso questa ecografia si può misurare la lunghezza cranio-caudale e stabilire con più precisione la settimana di gestazione in corso.

In base ai risultati ottenuti l’inizio della gravidanza viene ricalcolato e di conseguenza la DPP viene modificata.

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Ricapitolando…

L’inizio della gravidanza non coincide con la data del concepimento. Il concepimento avviene quando il gamete maschile (spermatozoo) incontra il gamete femminile (ovulo o cellula uovo). Anche se ciò avviene entro le 24 ore dall’ovulazione, non è detto che il concepimento avvenga in automatico tra il 14° e il 15° giorno del ciclo mestruale. Questa difficoltà di datazione è superata attraverso una formula convenzionale che stabilisce la data presunta del parto (DPP) partendo dalla data del primo giorno dell’ultima mestruazione. Una gravidanza fisiologica dura in media 40 settimane, ovvero 280 giorni.

Sapere quando inizia una gravidanza è decisamente fondamentale per tutta una serie di motivi “pratici” legati a date, esami, visite, controlli. Conoscere il suo inizio è ancora più importante per il suo originario motivo: l’arrivo di un bambino

Che una donna l’abbia programmata o no, una gravidanza significa l’inizio di un percorso unico e costellato di una miriade di emozioni, sensazioni, dubbi e domande.

Cercare e trovare delle risposte a queste domande può essere un grande aiuto. Ma ogni gravidanza è a sé ed è estremamente importante che il primo punto di riferimento sia sempre il proprio medico e/o specialista. Ci sono tante cose che è bene iniziare a sapere, fare o non fare quando si decide di avere un figlio o si scopre di essere già in attesa. Se si può, meglio iniziare già prima dell’inizio di una gravidanza!

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Note e fonti

Fonti:
sito Ministero della Salute - sezione Visite ed esami in gravidanza

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo sito sono pubblicate a solo scopo informativo, non intendono costituire né una diagnosi né la prescrizione di una cura o trattamento medico-specialistico. In nessun caso si sostituiscono alla competenza del medico di base o dello specialista ai quali si raccomanda di rivolgersi sempre per chiedere un parere su ogni indicazione pubblicata.

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