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16 Marzo 2026

Tempo di lettura: 3 minuti

Donazione del cordone ombelicale: un’unità dalle tante possibilità

Ultimo aggiornamento: 9 Settembre 2026

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INDICE

Dal primo trapianto di cellule staminali emopoietiche del sangue da cordone ombelicale a oggi, sono state e continuano a essere tante le ricerche e le sperimentazioni scientifiche svolte sulle enormi potenzialità terapeutiche del sangue cordonale. Una di queste riguarda il gel piastrinico cordonale, un emocomponente dagli impieghi rilevanti soprattutto nel campo della medicina rigenerativa.

Scopri la donazione cordonale

Donazione del cordone ombelicale: non solo cellule staminali emopoietiche

Per comprendere al meglio le potenzialità di questo che tra gli addetti ai lavori viene definito un emocomponente per uso non trasfusionale, occorre fare una piccola premessa.
Il cordone ombelicale, oltre a essere il collegamento essenziale tra la mamma e il suo bambino per tutta la gravidanza, è una preziosa fonte di cellule staminali emopoietiche. Queste cellule per le loro caratteristiche possono essere utilizzate nei trapianti per la cura di numerose patologie ematologiche, metaboliche e immunologiche.

Cosa significa donare il cordone?

Grazie alla donazione del cordone ombelicale, le unità di sangue cordonale ritenute idonee per uso trapiantologico sono messe a disposizione di tutti quei pazienti che ne hanno bisogno. Per le unità di sangue che non contengono il numero minimo sufficiente di cellule staminali emopoietiche per il trapianto, la rete ITBCN (Rete Italiana delle Banche Cordonali) ha sviluppato filoni di ricerca per la loro valorizzazione in impieghi alternativi. In base a nuovi specifici protocolli, le unità di sangue cordonale non idonee a trapianto possono essere utilizzate per la produzione di emocomponenti innovativi. Tra questi troviamo i concentrati eritrocitari (oggetto di studio nella terapia trasfusionale dell’anemia dei neonati gravemente prematuri) e i derivati del plasma e delle piastrine per la produzione di emocomponenti a uso topico in oftalmologia o dermatologia, come il lisato e il gel piastrinico da sangue cordonale.

Come funziona la donazione?

Cosa è il Gel Piastrinico da Sangue Cordonale (CBPG)

Il sangue del cordone ombelicale, oltre a essere una preziosa sorgente di cellule staminali emopoietiche, è composto essenzialmente da plasma. Questo plasma ricco di piastrine, è la fonte originaria di un suo emocomponente detto gel piastrinico cordonale.

Per ottenerlo il sangue viene sottoposto a un processo di centrifugazione che permette di  isolarne il concentrato piastrinico (CP). Per preservarne le sue caratteristiche, dopo la centrifugazione il CP viene congelato a bassissima temperatura.

Al momento del suo utilizzo questo concentrato viene scongelato e poi, attraverso una specifica procedura, trasformato nel cosiddetto gel piastrinico da sangue cordonale o CBPG (Cord Blood Platelet Gel).

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Impieghi del gel piastrinico cordonale

Nel corso degli ultimi anni questo gel, da non confondersi con la gelatina di Wharton (altro componente essenziale per il cordone ombelicale), si è rivelato utilissimo per le sue proprietà terapeutiche. In particolare nella medicina rigenerativa, la metodica del gel piastrinico si sta dimostrando un approccio molto promettente.

A differenza del plasma ricco di piastrine o PRP (Platelet-Rich Plasma) ottenuto dallo stesso paziente (prelievo autologo), il gel piastrinico da sangue cordonale (donazione allogenica) – proprio per le sue caratteristiche e l’elevato concentrato di fattori di crescita – è potenzialmente più efficace. In particolare, nel caso di terapie per pazienti cronici o più anziani.

Grazie agli studi effettuati sulle unità di sangue cordonale non idonee al trapianto e quindi – previo consenso delle mamme donatrici – destinate alla ricerca scientifica, il gel piastrinico cordonale è attualmente oggetto di ricerca e sperimentazione in diversi campi medici. Tra questi studi e ricerche citiamo il trattamento delle ulcere causate dall’epidermolisi bollosa, la cura della degenerazione maculare e l’uso topico del gel piastrinico cordonale per le fistole perianali.

Scopri altri modi per donare

Donazione del cordone ombelicale: un’unità che offre davvero tante possibilità

È grazie alla ricerca scientifica effettuata sui campioni prelevati dalle sacche di sangue cordonale non idonee al trapianto che si è scoperta la potenzialità terapeutica di tutti i suoi emocomponenti.

È importante sapere che quando la futura mamma donatrice dà il consenso per la raccolta e donazione del sangue da cordone ombelicale può dare anche il consenso per il suo utilizzo per scopi scientifici.

Se infatti, dopo i successivi controlli, l’unità di sangue prelevata non dovesse risultare idonea al trapianto potrà ancora essere preziosa per tutto ciò che contiene: i suoi emocomponenti.

Hai altre domande?

Sapere che esiste anche questa possibilità è molto importante per chi dona: solo così sarà consapevole del fatto che la sua donazione potrà comunque essere utile. O per qualcuno che ne ha bisogno o per il progresso della scienza.

Grazie alla ricerca scientifica e ai grandi passi avanti compiuti dalla medicina rigenerativa, ogni unità di sangue può svolgere con successo il suo compito e dar vita a tante e nuove possibilità.

Visti i risultati e visti i vari impieghi che la scienza medica sta scoprendo sulle preziose risorse contenute nel sangue cordonale, sensibilizzare sulla donazione del cordone ombelicale è oggi più che mai necessario.

Se vuoi sostenere la nostra mission, contribuisci con un piccolo gesto: condividi questo articolo per far conoscere il nostro portale e far sì che ogni piccola unità raccolta si trasformi davvero in tante nuove e realizzabili possibilità.

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