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25 Marzo 2024

Tempo di lettura: 4 minuti

Punti nascita per la donazione del sangue cordonale

Ultimo aggiornamento: 30 Aprile 2026

Immagine esempio della mappa dei punti nascita autorizzati per la donazione del sangue cordonale presenti in Italia consultabile dal portale di Cordoneombelicale.it

Prima di immergerti nella lettura, scopri perché

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INDICE

In Italia la donazione del sangue cordonale può essere effettuata al momento del parto presso uno dei dei vari punti nascita autorizzati. La mamma in attesa che vuole fare la donazione deve prima fare la richiesta di donazione al punto nascita scelto per il parto. Nelle prossime righe vedremo assieme quando fare la richiesta e come trovare le strutture autorizzate in cui donare.

Scopri la donazione cordonale

Perché donare il sangue del cordone ombelicale

Prima di entrare nello specifico della richiesta e della ricerca dei punti nascita autorizzati per la donazione del sangue cordonale, è importante sottolineare l’importanza di questa scelta.

Come trovi scritto nel nostro portale nella sezione Cordone ombelicale:
Il cordone ombelicale costituisce il legame vitale tra mamma e bambino.
Per tutta la gravidanza è l’inestimabile fonte di nutrimento che aiuta il feto ad alimentarsi e crescere fino al giorno del parto
“.

Oltre a essere il legame vitale tra mamma e bambino, il sangue del cordone ombelicale contiene una preziosissima risorsa: le cellule staminali emopoietiche. Queste cellule possono infatti essere utilizzate nel trattamento terapeutico di gravi patologie come leucemia, linfomi, anemie e immunodeficienze ereditarie.
Il loro enorme potenziale curativo sta nel fatto che, una volta trapiantate, queste cellule ricostituiscono il midollo osseo del paziente. Grazie alle loro caratteristiche, esse proliferano e si differenziano in nuove cellule del sangue mature come globuli bianchi, globuli rossi e piastrine.

Scegliere di fare la donazione del sangue cordonale rappresenta una speranza per molti pazienti in attesa di trapianto.

Cosa significa donare il cordone?

Perché conservare il sangue del cordone ombelicale?

Per rispondere a questa domanda riportiamo quanto scritto sul sito del Ministero della Salute nelle FAQ sull’Uso appropriato del sangue da cordone ombelicale:

“Il sangue del cordone ombelicale è una fonte preziosa di cellule staminali ematopoietiche (capaci di produrre tutte le cellule del sangue)da usare per il trapianto. La raccolta delle staminali del cordone ombelicale rappresenta un’importante risorsa alternativa al prelievo di staminali da midollo osseo o da sangue periferico.

Attraverso il trapianto di cellule staminali ematopoietiche è possibile ricostituire il midollo osseo gravemente danneggiato a causa di patologie o di una chemioterapia ad alte dosi. In questo modo è possibile curare pazienti affetti da leucemie, linfomi, immunodeficienze ereditarie e altre malattie.

L’importanza delle cellule staminali di cordone ombelicale è dovuta a diversi motivi: la loro elevata capacità di produrre cellule del sangue, la loro scarsa immunogenicità (che le rende particolarmente tollerate dall’organismo che le riceve, con reazioni di rigetto più limitate rispetto alle staminali prelevate da midollo o sangue adulto) e il fatto che si possono estrarre facilmente dal cordone ombelicale che altrimenti sarebbe gettato via”.

Come funziona la donazione?

Quando e dove fare la richiesta di donazione

In linea generale, e a seconda delle linee guida adottate dal punto nascita selezionato, la richiesta della donazione del sangue del cordone ombelicale si può fare tra la 28^ e la 34^ settimana di gestazione.

Per fare la richiesta, la donna in attesa deve prima rivolgersi al reparto di ginecologia e ostetricia del punto nascita autorizzato in cui è previsto il parto e fissare un colloquio informativo. Ad accoglierla troverà il personale specializzato che le porrà una serie di domande e le fornirà tutte le informazioni sulla donazione. Una volta effettuati gli esami previsti, la futura madre che ottiene l’idoneità alla donazione riceverà tutte le indicazioni da seguire sino al momento del parto.

Durante il colloquio informativo la futura madre sarà informata su tutti i dettagli della procedura. Dagli esami da fare prima e dopo il parto al prelievo del sangue cordonale e alla sua raccolta e conservazione. Il colloquio informativo è dunque un momento fondamentale del percorso della donazione del sangue cordonale. Un momento che permette alla futura madre che decide di donare, di compiere una scelta libera e consapevole ed esprimerne il suo esplicito consenso.

Guarda le nostre video-interviste

Come trovare i punti nascita autorizzati?

Prima di scoprire come trovare i punti nascita autorizzati, occorre fare una piccola premessa sulle Banche pubbliche. Esse sono “le strutture di crioconservazione del Sistema Sanitario Nazionale, a cui i punti nascita autorizzati fanno riferimento per la raccolta e conservazione del campione di sangue cordonale donato”.

Attualmente in Italia le Banche pubbliche per la raccolta del sangue cordonale sono presenti in 18 regioni italiane. Ad esse fanno riferimento tutti i punti nascita autorizzati per la raccolta solidaristica del cordone ombelicale. L’elenco completo delle strutture autorizzate in cui è possibile fare la donazione del sangue cordonale è disponibile nel database realizzato da Cordoneombelicale.it. Il database, completo e periodicamente aggiornato, è consultabile mediante la registrazione gratuita al portale.

Come indicato nell’immagine qui sotto, dopo essersi registrati, si potrà accedere all’area riservata in cui sono elencate tutte le regioni e i relativi punti nascita autorizzati per la donazione del sangue cordonale.

Scopri altri modi per donare

La ricerca sul database è semplice e immediata:

  • per sapere quali sono e dove si trovano i punti nascita autorizzati presenti nella regione scelta, mettere una spunta sulla regione scelta.
  • per conoscerne nome e indirizzo, cliccare sul simbolo rosa posizionato sul luogo più vicino alla propria residenza o presso il quale si prevede di partorire.
  • per ottenere tutti i dettagli della struttura scelta, compresi i riferimenti e i contatti, cliccare sul riquadro azzurro Dettagli e informazioni.

In ogni caso, oltre all’area riservata, per qualunque dubbio o ulteriore richiesta di informazioni è possibile contattare Cordoneombelicale.it. Sia attraverso il servizio telefonico dedicato sul numero verde 800 454577 che tramite il form di richiesta informazioni.

Immagine esempio della mappa dei punti nascita per la donazione del sangue cordonale presenti in Italia consultabile dal portale di Cordoneombelicale.it

Hai altre domande?

La seconda vita del cordone ombelicale 

Le cellule staminali emopoietiche contenute nel sangue del cordone ombelicale possono davvero salvare la vita di un’altra persona. L’alto numero delle patologie trattate attraverso il trapianto di queste cellule in pazienti affetti da malattie del sangue lo dimostra. Ed è dunque per questo motivo che spesso si sente dire che il cordone ombelicale non va sprecato. Non va buttato tra i rifiuti sanitari. Non va perduto per sempre.

Ci sono molti pazienti che aspettano cellule compatibili, cellule che potrebbero aiutarli. Cellule che potrebbero salvargli la vita. Il cordone ombelicale è prezioso.

Donare il sangue cordonale è una procedura che si effettua solo dopo il parto ed è indolore per la mamma e il suo bambino. Se ci sono tutti i requisiti e se il parto lo permette, la futura mamma che decide di fare la donazione del sangue cordonale farà un grande gesto d’amore verso chi ne ha bisogno.

Con la donazione, lo stesso cordone ombelicale che per tutta la gravidanza è stato fonte di vita per il nascituro, si trasformerà in una nuova preziosa fonte di vita e di speranza per chi è in attesa di trapianto.

Se anche tu vuoi contribuire in questo grande gesto d’amore, condividi queste informazioni con chi ancora non conosce il prezioso valore delle cellule staminali cordonali.

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Le informazioni contenute in questo sito sono pubblicate a solo scopo informativo, non intendono costituire né una diagnosi né la prescrizione di una cura o trattamento medico-specialistico. In nessun caso si sostituiscono alla competenza del medico di base o dello specialista ai quali si raccomanda di rivolgersi sempre per chiedere un parere su ogni indicazione pubblicata.

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