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FAQ - Domande frequenti

INDICE

Cos’è il sangue cordonale e perché è importante

Che cos'è il sangue del cordone ombelicale?

Il sangue che rimane nella placenta e nel cordone subito dopo la nascita. È ricco di cellule staminali giovani capaci di generare le cellule del sangue e del sistema immunitario.

Contiene principalmente cellule staminali emopoietiche e mesenchimali. Ha bassa probabilità di rigetto e alta capacità rigenerativa.

Viene utilizzato per trattare leucemie, linfomi, talassemie, anemie aplastiche e immunodeficienze. Sono in corso studi anche in medicina rigenerativa.

È facilmente disponibile, la raccolta è sicura e le cellule sono giovani, con minore rischio di rigetto.
È un gesto solidale che può salvare vite. Le unità donate aumentano le possibilità di trovare un donatore compatibile.

Donazione: come funziona davvero

Come avviene il prelievo del sangue cordonale?

Avviene dopo la nascita, quando il cordone è reciso. Il sangue viene raccolto in una sacca sterile in pochi minuti.

No, è indolore e non comporta rischi per madre e neonato.

Il clampaggio tardivo è raccomandato; il prelievo può essere effettuato dopo 60–120 secondi.

È possibile nei parti spontanei e nei cesarei programmati, ma non nelle emergenze.

La raccolta può avvenire, ma in alcuni casi non viene effettuata per motivi tecnici.

Generalmente tra 50 e 150 ml, a seconda di diversi fattori come placenta e cordone.

Visita la nostra pagina dei punti nascita, contatta il reparto di ostetricia/ginecologia e completa la procedura dell’arruolamento.

Chi può donare

Chi può donare?

Donne che partoriscono dopo la 37ª settimana, in buona salute e in strutture accreditate.

Infezioni, patologie importanti, parto prematuro o complicazioni possono escludere la donazione.

Questionario anamnestico e test infettivologici sulla madre.

Controlli a 6–12 mesi per confermare l’idoneità del campione.

Per contattare la famiglia per controlli o eventuale utilizzo dell’unità .

Sı̀, in qualsiasi momento prima dell’utilizzo.

Normativa, scelte e falsi miti

Cosa prevede la legge italiana?

Permette la donazione solidaristica e quella dedicata, vieta l’autoconservazione senza indicazioni cliniche.

No, salvo casi specifici di donazione dedicata.

Sı̀, a proprie spese e con autorizzazione.

Molto bassa, circa 1 su 20.000 o meno.

La donazione è gratuita; solo l’eventuale conservazione privata è a pagamento.

Conservazione, utilizzo e sistema sanitario

Cosa succede se il campione non è idoneo?

Può essere scartato o utilizzato per la ricerca.

Viene crioconservato in azoto liquido a circa -180°C.

Sı̀, se compatibile e disponibile.

L’unità può essere richiesta se ancora disponibile.

Solo nei punti nascita accreditati.

Perché servono standard e formazione specifica.

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