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26 Novembre 2024

Tempo di lettura: 7 minuti

Tipi di parto naturale (o fisiologico)

Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2026

Immagine esempio di donna col pancione per articolo su tipi di parto naturale (o fisiologico)

Prima di immergerti nella lettura, scopri perché

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INDICE

Esistono diversi tipi di parto naturale (o fisiologico) che una donna può decidere di scegliere per la nascita del suo bambino. Ognuno di questi tipi di parto presenta delle caratteristiche e benefici specifici. Nelle prossime righe scoprirai cosa s’intende per parto naturale, quali sono i tipi di parto e le diverse modalità.

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Cosa s’intende con parto naturale?

Con “parto naturale” si intende il modo “fisiologico” di far nascere un bambino, rispettando i tempi e i bisogni naturali del corpo della donna e del neonato. Si riferisce al parto spontaneo – detto eutocico – seguito da un travaglio che inizia senza induzione farmacologica (parto indotto), con l’espulsione del feto e della placenta attraverso il canale del parto e la vagina, senza l’utilizzo di anestesia epidurale, senza l’utilizzo di strumenti (forcipe o ventosa) e senza interventi medici invasivi (taglio cesareo). 

Se la gravidanza lo consente, una donna può scegliere di partorire in modo naturale in diversi contesti: in ospedale, in una clinica, presso una strutture specializzate o a casa.

Col parto naturale è inoltre possibile permettere al padre o a un’altra persona cara di poter assistere al parto. Il parto è il momento conclusivo della gravidanza. È quel momento in cui dopo 9 mesi attesa, finalmente, si potrà tenere il proprio figlio sul petto, pelle a pelle e cuore a cuore.

Bambino appena nato poggiato cuore a cuore sul petto della sua mamma

Quali sono i tipi di parto naturale (o fisiologico)

A seconda del contesto, la futura mamma può scegliere tra questi tipi di parto naturale:

  • in ospedale o in clinica, senza l’ausilio di farmaci e senza anestesia;
  • in acqua in ospedale, clinica o strutture attrezzate con vasche apposite e personale medico specializzato
  • attivo o dolce in ospedale, clinica o strutture attrezzata con personale medico specializzato
  • in casa, o parto domiciliare, con l’assistenza di ostetriche qualificate

Cosa significa donare il cordone?

Quale tipo di parto naturale scegliere

Per conoscere meglio le diverse modalità di parto, una mamma può iniziare a informarsi attraverso la lettura di libri e riviste specializzate. Può confrontarsi con altre mamme e partecipare a corsi di preparazione al parto.

In ogni caso, prima di qualsiasi decisione, è fondamentale parlare e confrontarsi con il ginecologo e con un’ostetrica. Assieme a loro, si valuteranno tutti gli aspetti, sia quelli più favorevoli che quelli sfavorevoli. 

La scelta dipenderà da diversi fattori:

  • gravidanza a basso rischio, senza complicazione e controindicazioni ostetriche
  • parere favorevole da parte di ginecologi e ostetriche 
  • buone condizioni di salute della mamma e del nascituro
  • supporto del partner e/o altre persone care
  • disponibilità di personale medico specializzato e di ostetriche qualificate
  • accesso a strutture/ambienti adeguatamente attrezzati (vasche, sale, ecc.)

Come funziona la donazione?

Parto naturale in ospedale

La maggior parte delle donne, soprattutto per il primo figlio, decidono di scegliere per il parto naturale in ospedale perché si sentono più al sicuro. Non avendo mai vissuto l’esperienza del parto e per non correre rischi per sé stesse e per il bambino, scelgono di affidarsi all’assistenza ospedaliera che può garantire interventi immediati in caso di complicazioni o emergenze.

Anche se si partorisce in ospedale, l’assistenza medica è limitata per permettere alla donna di vivere l’esperienza del parto nel modo più naturale possibile. Durante il travaglio e il parto, la mamma sarà assistita da ostetriche e personale medico e infermieristico specializzato. Anche se ci si dovrà adattare alle regole e agli orari ospedalieri, la futura mamma potrà chiedere di stare in compagnia del partner o di un’altra persona cara anche durante il parto.

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Parto in casa (o domiciliare)

Sebbene l’ambiente ospedaliero sia oggi uno dei luoghi più sicuri e attrezzati per la nascita di un bambino, ci sono sempre più donne che preferiscono partorire in casa. Questa scelta avviene soprattutto per il secondo figlio, ma in generale per le donne che desiderano vivere l’esperienza del parto in un ambiente confortevole, familiare e intimo. Un ambiente in cui ci si possa muovere con libertà e in cui si possano seguire le proprie abitudini e poter stare da subito assieme alla propria famiglia.

Se la gravidanza è a basso rischio e non presenta particolari controindicazioni, il parto in casa (detto anche parto domiciliare) risponde a questo tipo di esigenze. Permette di creare attorno a sé un’atmosfera carica di amore e tenerezza con attorno le persone più care. Un’atmosfera in cui il bambino possa avere una nascita più dolce e possa stare subito in braccio alla sua mamma e al suo papà.

Alcune importanti raccomandazioni per il parto naturale in casa: farsi assistere da una o più ostetriche qualificate; allestire un ambiente che rispetti adeguate condizioni per il parto in casa; avere pronto un piano di emergenza per un eventuale trasferimento in ospedale.

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Parto attivo o parto dolce

Similmente ai vantaggi del parto in acqua, il parto attivo o parto dolce è un tipo di parto in cui la donna durante il travaglio può muoversi liberamente e scegliere le posizioni a lei più comode e congeniali. 
Per rilassare la muscolatura, la partoriente può utilizzare dei grandi palloni di gomma sui quali sedersi, oppure degli sgabelli, corde o altri attrezzi. Deve essere costantemente seguita da un’ostetrica e può avere il sostegno del partner. Può inoltre accompagnare il parto attivo con specifiche tecniche di respiro e visualizzazione

Immagine esempio per parto attivo o parto dolce con donna seduta su un pallone di gomma


Il parto dolce può svolgersi negli ospedali attrezzati o in un ambiente casalingo, ma sempre con la presenza di personale medico qualificato.
Col parto attivo la donna acquisisce maggiore fiducia nelle sue capacità personali di affrontare il travaglio e il parto.

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Parto in acqua

Tra i diversi tipi di parto naturale, il parto in acqua è sicuramente quello più “dolce”. La mamma vive il travaglio immersa in una vasca d’acqua calda realizzata appositamente per il parto, in ospedale o a casa. La temperatura dell’acqua che è intorno ai 37°, aiuta il rilassamento muscolare, favorisce il movimento e riduce la percezione del dolore. La mamma può, dunque, trovare con più agio la posizione migliore per affrontare le contrazioni e la fase finale del parto. Il bambino attraverso l’acqua calda, passerà dal liquido amniotico del grembo materno al tenero calore delle braccia della sua mamma. In un modo dolce e naturale, senza traumi.

Anche in questo caso, la gravidanza non deve presentare alcuna controindicazione. Partner e persone care, se non disposto diversamente, possono essere assistere la mamma durante il travaglio e la nascita del bambino.

Hai altre domande?

Vantaggi e benefici del parto naturale 

Una gravidanza che si conclude con il parto naturale, presenta molti vantaggi sia per la mamma che per il bambino. Per quanto riguarda la mamma, l’assenza di interventi medici non invasivi permette un veloce recupero e un minor rischio di infezioni e complicanze tipiche del post parto. A ciò si aggiungono la gioia e la consapevolezza di un’esperienza che lascerà un ricordo indelebile. Per quanto riguarda invece il bambino, i benefici iniziano sin da subito nel momento in cui appena nato potrà stare a contatto pelle a pelle con la sua mamma. Ciò sarà fondamentale per il suo adattamento fisiologico e per avviarlo a succhiare il latte materno.

Bambino appena nato poggiato pelle a pelle sul petto della sua mamma

Questo beneficio del contatto pelle a pelle (skin to skin), è una delle raccomandazioni Unicef per gli ospedali amici dei bambini, è riportato anche sul sito del Ministero della Salute nella sezione dedicata al Parto:

Il contatto pelle a pelle (skin to skin) è il momento della conoscenza fisica tra mamma e bambino, finora limitata ai pensieri, alle emozioni e alla pancia che cresce. Il bambino, subito dopo la nascita, attraverso i cinque sensi, riconosce la mamma, percepisce il suo odore, la sua pelle e i suoi suoni (voce, cuore, intestino); il suo respiro si regolarizza, il suo corpo si riscalda, smette di piangere e inizia a scalare il ventre della mamma alla ricerca del seno (breast crawl), affidandosi al suo istinto; dopo un periodo di tempo che varia da bambino a bambino, il neonato si attacca spontaneamente al seno materno per la prima poppata. 

Piccola precisazione sul parto naturale rispetto agli altri tipi di parto

Il parto naturale sia quello ovviamente più raccomandato per i benefici e i vantaggi che presenta. Ciò non significa che una madre che partorisce attraverso una modalità non del tutto fisiologica sia meno madre di chi partorisce in modo naturale. Ogni gravidanza è a sé. Di conseguenza lo stesso tipo di parto, seppur programmabile in base allo stato di salute della mamma e del bambino, potrebbe risultare diverso da quello previsto. La gravidanza è una condizione che può variare non solo da donna a donna, ma anche da figlio a figlio. Il travaglio e la nascita saranno dunque da affrontare e da vivere momento per momento.

Una donna che si informa e che si prepara per il parto naturale, sa anche che se ci dovesse essere bisogno potrebbe avere un parto indotto o con taglio cesareo. Non per questo dovrà sentirsi inadeguata o diversa. Sarà una madre che ha partorito la sua creatura, come tutte le altre mamme del mondo hanno già fatto e continueranno a fare.

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Parto naturale e donazione del sangue cordonale 

La nascita di un bambino può avvenire attraverso diversi tipi di parto naturale: a casa, in ospedale, in acqua o in modo attivo. Ogni mamma dopo essersi informata, può decidere come vivere il momento della nascita scegliendo la modalità che meglio risponde alle sue esigenze. Con il giusto sostegno e una buona preparazione, per una donna la nascita di un figlio si può tradurre in un’esperienza intensa e significativa, i cui effetti positivi saranno duraturi nel tempi.

Oltre a questi preziosissimi vantaggi per la madre e per il bambino, tra i vari tipi di parto naturale (o fisiologico) quello in ospedale offre la possibilità di compiere un grande gesto d’amore: donare il sangue del cordone ombelicale.

Il sangue del cordone ombelicale è ricco di cellule staminali emopoietiche. Queste cellule possono essere utilizzate per il trattamento terapeutico di leucemie, linfomi, anemie e immunodeficienze ereditarie.  Col trapianto, le cellule staminali emopoietiche ricostituiscono il midollo osseo del paziente, proliferano e si differenziano in nuove cellule del sangue mature come globuli bianchi, globuli rossi e piastrine. Decidere di donare il prezioso contenuto del cordone ombelicale, farà sì che questo non venga sprecato e disperso tra i rifiuti sanitari.

Immagine esempio per donazione cordone ombelicale

La raccolta del sangue cordonale si effettua solo dopo il parto nelle strutture attrezzate, attraverso una procedura rapida e indolore per la mamma e il suo bambino.
La donazione del cordone ombelicale aiuterà a dare una grande speranza di vita per chi è in attesa di trapianto. Un gesto d’amore verso chi ne ha bisogno. Grazie a una nuova vita che nasce, un’altra vita può sperare di rinascere.

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Note e fonti

Fonti:
- sezione Parto del sito del Ministero della Salute

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo sito sono pubblicate a solo scopo informativo, non intendono costituire né una diagnosi né la prescrizione di una cura o trattamento medico-specialistico. In nessun caso si sostituiscono alla competenza del medico di base o dello specialista ai quali si raccomanda di rivolgersi sempre per chiedere un parere su ogni indicazione pubblicata.

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