Per viaggiare col pancione in sicurezza e senza rischiare di stancarsi troppo, è importante seguire alcuni pratici suggerimenti. Si tratta di piccoli accorgimenti che renderanno i tuoi viaggi in auto, in treno, in nave e in aereo più comodi e più sicuri.
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Alcuni suggerimenti pratici per viaggiare col pancione
Se non ci sono specifiche controindicazioni per lo stato di salute della mamma e del bambino, viaggiare col pancione senza stancarsi troppo è oggi più che mai possibile.
Per quanto riguarda la sicurezza, anche quando si ha il pancione è importante indossare sempre la cintura di sicurezza sia in auto che in aereo.
Se in aereo posizionare la cintura risulterà abbastanza semplice, per viaggiare comode e sicure in auto basterà far passare la parte inferiore della cintura di sicurezza sotto il pancione e la parte superiore tra il seno e la spalla.
In generale, a prescindere dal mezzo di trasporto utilizzato per viaggiare, per ridurre il rischio di gonfiore e di affaticamento è consigliabile seguire alcuni piccoli accorgimenti:
- indossare capi a strati e calzature comode
- alzarsi e camminare per qualche minuto almeno ogni due ore
- andare in bagno per liberare la vescica
- portarsi una copertina leggera per i riposini
- portare cuscini o supporti per la schiena
- bere acqua per idratarsi (soprattutto durante i viaggi in aereo)
- portare snack sani per ricaricarsi di energia
- dotarsi di rimedi naturali o di farmaci specifici per l’eventuale chinetosi (o mal di viaggio o di movimento)
- portarsi sempre appresso la documentazione medica necessaria assieme ai numeri di emergenza e il contatto del proprio medico
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Viaggi in auto o in treno
Per la mamma in attesa che si accinge a fare un viaggio in auto è auspicabile che il percorso consenta la possibilità di fare piccole soste regolari. Fare delle pause lungo il tragitto presso una stazione di servizio servirà per sgranchirsi le gambe e poter accedere ai servizi igienici.
Se si è invece deciso di optare per il treno, quando si prenota il biglietto l’ideale è scegliere dei posti comodi che garantiscano spazio per le gambe e che siano possibilmente vicini al corridoio. Stirarsi le gambe o alzarsi frequentemente per muoversi o andare al bagno sarà molto più agevole.
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Viaggi in nave o in traghetto
A differenza degli altri mezzi di trasporto, nave e traghetto permettono alla futura mamma di potersi muovere con molta più libertà e tranquillità. Gli spazi a disposizione sia all’aperto che al chiuso permetteranno di godere dei benefici del camminare in dolce attesa. Per i viaggi più lunghi prenotare una cabina permetterà di riposarsi o di trascorrere la notte in tutta comodità.
Prima di pianificare un viaggio in nave o in traghetto ricordarsi sempre di verificare se vi sono delle condizioni particolari da seguire. Se alcune compagnie non richiedono certificati medici prima del sesto mese, altre possono richiederlo a prescindere dalla settimana di gestazione in corso. Si tratta di un certificato medico attestante lo stato di buona salute della mamma in attesa rilasciato non oltre i 7 giorni prima della partenza.
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Viaggi in aereo
Anche per i viaggi in aereo, soprattutto per quelli di lunga percorrenza, è sempre bene verificare prima le condizioni previste dalla compagnia area scelta.
Se in genere non vi sono controindicazioni particolari per i primi sei mesi di gravidanza, dalla 28^ settimana e sino alla 36^, alcune compagnie potrebbero richiedere un certificato medico di idoneità al viaggio in aereo.
Il limite massimo per i viaggi in aereo in gravidanza è la 36^ settimana. Per le gravidanze gemellari o plurigemellari il viaggio non è consentito oltre la conclusione della 32^ settimana.
Oltre a queste importanti raccomandazioni, durante i viaggi in aereo col pancione è importante bere acqua o succhi di frutta. Il bere garantirà un’adeguata idratazione e quando possibile alzarsi e fare qualche passo per sgranchirsi le gambe.

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Assicurazione viaggio in gravidanza (in generale!)
Per i viaggi in gravidanza in Italia o all’estero, è possibile stipulare una specifica assicurazione.
In generale, si tratta di una polizza sanitaria o integrativa per la copertura di eventuali spese mediche d’emergenza (visite, ricoveri, medicinali), rimpatrio e/o annullamento del viaggio in caso di complicazioni gestazionali impreviste.
Di solito, la polizza assicurativa non supera il settimo mese di gravidanza (26ª-28ª settimana di gestazione) e non copre i costi per l’assistenza sanitaria in caso di parto prematuro, visite di controllo o parti programmati all’estero.
Nel caso in cui ci si accinga a organizzare un viaggio in gravidanza per il quale si ritiene utile avere una copertura assicurativa, il consiglio è quello di interessarsi con anticipo e di scegliere la formula più adeguata alle proprie esigenze (e/o settimana di gravidanza).
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Viaggi in gravidanza e assistenza sanitaria all’estero
Per i viaggi all’estero, una delle preoccupazioni che potrebbero avere le mamme in attesa è quella legata all’assistenza medica. Pur avendo preso tutte le precauzioni e aver seguito i suggerimenti di medico e ginecologo, è infatti importante sapere a chi rivolgersi all’estero in caso di necessità.
Per rispondere a questa esigenza, sul portale del Ministero della Salute è presente l’apposita sezione “Se parto per…guida interattiva. Si tratta di sezione in cui controllare in anticipo se nel luogo di destinazione è prevista l’assistenza sanitaria.
Come riportato sul sito “Se parto per… è una guida interattiva che permette a tutti gli assistiti (cioè tutti coloro che sono iscritti e a carico del Servizio Sanitario Nazionale – SSN) e a tutti gli operatori sanitari, di avere informazioni sul diritto o meno all’assistenza sanitaria durante un soggiorno o la residenza in un qualsiasi Paese del mondo”.
La guida è di semplice utilizzo e permette di sapere se nel Paese estero di destinazione si può ricorrere all’assistenza sanitaria a carico del Servizio Sanitario Nazionale e a cosa fare prima di partire.
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Viaggiare col pancione in sicurezza si può!
Se la gravidanza lo permette e se non si è proprio vicinissime alla data presunta del parto, viaggiare col pancione è possibile. E, come abbiamo appena scritto, non solo in auto ma anche in aereo, in treno e in nave! A prescindere dal mezzo utilizzato per viaggiare, ciò che influisce maggiormente è soprattutto la durata del tragitto.
Prima di organizzare un viaggio molto lungo, è sempre consigliato tenere conto sia dello stato di salute che della settimana di gravidanza. Superati i primi sintomi della gravidanza, viaggiare non procura particolari fastidi. Oltre la 28^ settimana è però consigliato considerare i viaggi che potrebbero presentare delle limitazioni.
Dopo tutte queste raccomandazioni e suggerimenti, dopo aver pianificato il viaggio magari con l’aiuto di una delle tante app per organizzarsi al meglio in gravidanza, ora non resta che preparare le valigie e partire!
Buon viaggio col pancione e al prossimo appuntamento sul blog di Cordoneombelicale.it.