A cosa serve raccogliere, conservare e donare le cellule staminali emopoietiche cordonali? Cosa sono le cellule staminali emopoietiche contenute nel cordone ombelicale? Quali sono i suoi impieghi nel campo della cosiddetta “medicina rigenerativa”? A che punto è la ricerca scientifica? Scoprilo nelle prossime righe.
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Il primo trapianto di cellule staminali emopoietiche cordonali
Negli ultimi anni la ricerca scientifica sull’utilizzo delle cellule staminali da cordone ombelicale ha davvero fatto passi da gigante, anzi da super gigante.
Se si pensa che il primo trapianto di cellule staminali cordonali è stato eseguito 38 anni fa, non c’è da stupirsi se oggi – a oltre un quarto del XXI secolo – le innovazioni siano arrivate a un livello di eccellenza solo inimmaginabile in quegli anni.
Il bambino di 5 anni, che nel 1988 ricevette il primo trapianto da queste cellule cordonali, oggi è un adulto di 43 anni che ha potuto curare l’anemia di Fanconi grazie alle cellule staminali emopoietiche prelevate dal sangue del cordone ombelicale della sorella più piccola.
I medici di allora sono stati i pionieri di una nuova frontiera che ha permesso di compiere dei grandi passi avanti nel campo dei trapianti di cellule staminali emopoietiche. Se nel 1988 il primo trapianto è stato effettuato con le cellule cordonali prelevate dal sangue del cordone ombelicale di un familiare stretto – e con un alta percentuale di compatibilità – oggi il trapianto è possibile anche in assenza di queste condizioni.
Cosa significa donare il cordone?
Cellule staminali emopoietiche cordonali: una reale fonte di speranza
Le cellule staminali emopoietiche (dal greco haima che significa sangue, e poiesis che significa creazione) sono delle cellule immature e non specializzate, capaci di auto-rinnovarsi e di differenziarsi nelle cellule mature del sangue: i globuli rossi, i globuli bianchi e le piastrine.
Per queste loro caratteristiche le cellule staminali emopoietiche cordonali, al pari di quelle presenti nel midollo osseo, sono utilizzate nei trapianti per la cura di pazienti affetti da gravi malattie. Si tratta di alcune malattie del sangue come leucemie, anemie ma anche del sistema immunitario, malattie genetiche, metaboliche e oncologiche.

Essendo raccolte dal cordone ombelicale subito dopo il parto, è proprio la loro relativa immaturità immunologica che le rende potenzialmente più adatte anche in caso di trapianto tra soggetti non perfettamente compatibili, riducendo notevolmente il rischio di rigetto.
Le cellule staminali cordonali sono considerate delle vere e proprie cellule salvavita. Attraverso il loro trapianto sono in grado di rigenerare il midollo osseo danneggiato a causa di malattie, radiazioni ionizzanti, chemioterapia e radioterapia.
Come funziona la donazione?
Perché è utile raccogliere, conservare e donare il sangue del cordone ombelicale?
Vediamo almeno 7 risposte:
1) il sangue cordonale contiene delle preziosissime cellule che possono essere utilizzate nei trapianti per il trattamento di più di 80 gravi patologie;
2) le cellule staminali cordonali possono essere trapiantate anche in pazienti non completamente compatibili col donatore (quindi non esclusivamente da un familiare all’altro);
3) la raccolta del sangue cordonale avviene subito dopo il parto in modo sicuro e indolore, grazie al personale medico specializzato presente nel punto nascita autorizzato;

4) il sangue prelevato dal cordone ombelicale è raccolto in un’apposita sacca che, dopo i primi controlli previsti dai protocolli medici, è poi conservata nella Banca del sangue cordonale di competenza territoriale;
5) le sacche delle unità di sangue cordonale idonee sono inserite in un apposito registro internazionale che può essere consultato a livello mondiale;
6) le sacche di sangue cordonale che non risultano idonee, ma solo dopo che la mamma informata ne ha espresso il consenso, possono essere comunque utilizzate per finalità terapeutiche e di ricerca scientifica;
7) la raccolta e conservazione del sangue del cordone ombelicale è gratuita e può essere effettuata in uno dei punti nascita presenti nella propria regione di residenza.
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Medicina rigenerativa e cellule staminali
Una delle ultime frontiere della medicina è rappresentata dalla cosiddetta “medicina rigenerativa”. Si tratta di una medicina che, attraverso il contributo di più discipline (come per esempio biologia, chimica, informatica e ingegneria), si occupa di trovare soluzioni terapeutiche per molte malattie che finora non hanno ancora trovato una cura adeguata.
È detta “rigenerativa” perché mira appunto a riparare, rigenerare o sostituire cellule, tessuti e organi danneggiati da malattie, traumi o difetti congeniti sfruttando quelli che sono i meccanismi naturali di guarigione posti in essere dallo stesso corpo umano.
Tra i suoi vari campi di applicazione, la medicina rigenerativa si occupa dell’impiego delle cellule staminali che, per le loro intrinseche caratteristiche e in opportune condizioni, possono rigenerare tessuti e organi.
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Le nuove frontiere della ricerca scientifica sul sangue del cordone ombelicale
La donazione del sangue cordonale permette di raccogliere e conservare in apposite Banche del Sangue da Cordone Ombelicale quelle preziose cellule che potrebbero salvare la vita di tante persone in attesa di trapianto. Una volta prelevato, il sangue del cordone ombelicale è sottoposto a specifici controlli. Quando l’unità di sangue risulta idonea, la sacca debitamente etichettata è poi conservata nella Banca del Sangue di riferimento e i suoi dati identificativi iscritti in un apposito Registro internazionale.
Ma cosa succede alle unità di sangue ritenute non idonee a trapianto a causa di un’insufficiente quantità di cellule staminali emopoietiche?
La rete Rete Italiana delle Banche Cordonali (ITCBN), istituita ai sensi del Decreto del 18 novembre 2009, ha sviluppato degli specifici filoni di ricerca per l’impiego di quelle unità di sangue cordonale non idonee a trapianto.
A tal fine sono stati definiti nuovi protocolli per la produzione di emocomponenti innovativi come i concentrati eritrocitari o i derivati del plasma e delle piastrine per la produzione di emocomponenti ad uso topico.
Mentre la trasfusione di concentrati eritrocitari è tutt’ora un impiego oggetto di studio nella terapia dell’anemia dei neonati gravemente prematuri, il gel ed il lisato piastrinico da cordone stanno avendo un ampio impiego in dermatologia e in oftalmologia.
In quest’ultimo campo medico, un esempio di questo impiego è la tecnica messa a punto dai ricercatori della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS per rallentare la degenerazione maculare atrofica.
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A cosa serve donare le cellule staminali emopoietiche cordonali? A non gettarle via per sempre
Informarsi e informare quante più persone sul prezioso contributo terapeutico e scientifico che il sangue del cordone ombelicale ha e potrebbe avere per tanti pazienti, è di fondamentale importanza.
Grazie alla donazione del sangue del cordone ombelicale e al Registro internazionale dei donatori di midollo osseo nel quale sono presenti i dati relativi a tutte le unità di sangue cordonale raccolte, è possibile rendere accessibili queste preziose cellule a tutti i centri trapianti del mondo.
Questa accessibilità a livello mondiale ha recentemente reso possibile l’invio di una sacca di sangue per un trapianto a più di 7.000 chilometri di distanza, da una Banca del Sangue Cordonale della Sardegna al Centro Trapianti di Cincinnati negli Stati Uniti.
Informarsi e informare quante più persone sul prezioso contributo terapeutico e scientifico che il sangue del cordone ombelicale ha e potrebbe avere per tanti pazienti, è di fondamentale importanza.
Ogni unità di sangue raccolta e ritenuta idonea si trasforma immediatamente in una nuova speranza di guarigione.
Ogni unità di sangue raccolta e ritenuta non idonea si trasforma in un’altrettanta preziosa possibile fonte di cura o di ricerca di nuovi impieghi.
Ogni unità di sangue NON raccolta si trasforma invece – e inevitabilmente – in un rifiuto speciale ospedaliero, che sarà smaltito come un qualsiasi altro comune materiale biologico di scarto. Gettato via e perso per sempre.
Noi di Cordoneombelicale.it, ci impegniamo tutti i giorni per far conoscere le grandissime potenzialità terapeutiche delle cellule staminali emopoietiche cordonali. Aiutaci anche tu a far sì che non siano più sprecate.
Basta un semplice gesto: condividi ciò che hai appena scoperto.