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30 Giugno 2026

Tempo di lettura: 4 minuti

Staminali cordonali crioconservate da 16 anni salvano una vita dalla leucemia

Ultimo aggiornamento: 19 Luglio 2026

Immagine copertina esempio per articolo Staminali cordonali crioconservate da 16 anni salvano una vita dalla leucemia

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Nel 2010, in Puglia una giovane mamma stringeva tra le braccia il suo bambino appena nato. In quel momento di gioia immensa e senza saperlo, la sua donazione del cordone ombelicale creava una reale speranza di guarigione per altre persone. Oggi nel 2026, grazie alla crioconservazione a lungo termine, quel gesto semplice e indolore, ha salvato la vita a una donna affetta da una grave leucemia. 

Scopri la donazione cordonale

Una notizia straordinaria “scritta” 16 anni fa

La notizia ci arriva dalla Banca Cordonale della Regione Puglia, attiva presso l’IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Una storia straordinaria che ci ricorda il potere immenso della solidarietà, della ricerca scientifica e della nuova era della medicina rigenerativa. Una donna adulta, colpita da una grave forma di leucemia, ha ricevuto una concreta speranza di guarigione grazie a un trapianto di cellule staminali emopoietiche cordonali. Come ciò è potuto accadere dopo 16 anni dalla donazione del sangue da cordone ombelicale? Grazie al processo di crioconservazione dell’unità di sangue cordonale presso una banca pubblica italiana.

Cosa significa donare il cordone?

Crioconservazione a lungo termine: cosa è e come funziona

La storia della paziente salvata dalle staminali donate 16 anni fa dimostra che la crioconservazione pubblica è un investimento inestimabile che dura nel tempo. Questa eccezionale storia accende i riflettori su una realtà medica dal potenziale immenso e che, come si è dimostrato, può rivelarsi utile anche dopo tanti anni.

La storia di questo trapianto non è un caso isolato o un colpo di fortuna. La comunità scientifica internazionale ha infatti ampiamente documentato che le cellule staminali non “scadono” e possono durare per tanti anni.

Se dunque la donazione del sangue cordonale pone le basi per la speranza di guarigione, è la scienza della conservazione a renderla possibile nel lungo periodo. Tutto ciò è possibile attraverso il processo di crioconservazione a lungo termine.

Come funziona la donazione?

Una volta raccolto subito dopo il parto – con una procedura totalmente sicura e indolore per la mamma e il suo bambino – il sangue cordonale è inviato alla banca pubblica italiana di riferimento per quel punto nascita. Nella banca l’unità viene analizzata, e se idonea, viene sottoposta a un delicatissimo processo di congelamento graduale. In pratica, per essere crionservate le cellule staminali emopoietiche cordonali vengono immerse in azoto liquido e portate alla temperatura costante di -196°C.

Immagine esempio per crioconservazione cellule staminali emopoietiche da sangue cordone ombelicale

A questa bassissima temperatura, ogni attività biologica e metabolica delle cellule si ferma completamente. Si tratta di una sorta di stato di sospensione perenne che permette di mantenerle giovani, quindi perfettamente in grado di replicarsi.

Ecco perché quella specifica unità di sangue cordonale donata nel 2010 e poi conservata banca cordonale pubblica della Puglia è rimasta integra e protetta fino 2026. Fino al momento in cui, in un ospedale italiano, è stata utilizzata in un trapianto che ha permesso di rigenerare da zero il sistema immunitario di una donna affetta da una grave leucemia. E salvarle la vita.

Guarda le nostre video-interviste

Le banche pubbliche del sangue cordonale in Italia

L’Italia vanta una rete d’eccellenza, l‘ITCBN (Italian Cord Blood Network), che conta 18 banche pubbliche gestite dal Servizio Sanitario Nazionale. A queste banche sono associati circa 250 punti nascita accreditati per la donazione del sangue da cordone ombelicale. Ogni banca pubblica possiede degli specifici requisiti per le attività di banking del sangue cordonale. Si tratta di standard definiti da linee guida nazionali  (Conferenza Stato-Regioni, Atti n. 1770 del 10 luglio 2003) e internazionali (FACT-NETCORD) di comprovata qualità ed efficacia.

Scopri altri modi per donare

Come è noto, in Italia la donazione del sangue del cordone ombelicale è gratuita, volontaria, sicura e indolore per la mamma donatrice che per il neonato. Una volta che l’unità di sangue cordonale è inviata alla banca pubblica di riferimento, è sottoposta al processo di crioconservazione a lungo termine.

Il beneficio più importante per tutti i possibili futuri pazienti riceventi è la prontezza all’uso di queste sacche criocongelate nelle banche pubbliche. Le unità di sangue sono infatti già tipizzate e testate. Sono perciò immediatamente pronte in caso di bisogno per essere spedite con un apposito contenitore criogenico speciale che arriva al paziente in brevissimo tempo.

Hai altre domande?

Il futuro della medicina rigenerativa è anche nella donazione cordonale: scriviamolo oggi!

Fino al 1988, anno in cui si effettuò il primo trapianto di cellule staminali cordonali, il cordone ombelicale era considerato un semplice scarto biologico del parto e veniva buttato via come un comune rifiuto sanitario ospedaliero.
Oggi sappiamo bene che non è più così. Il sangue del cordone ombelicale è una preziosissima fonte di cellule staminali emopoietiche, cioè le cellule “madri” capaci di generare globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

Per tantissimi pazienti affetti da gravi patologie come leucemie, linfomi o da talassemia, il trapianto di queste cellule rappresenta spesso l’unica via di sopravvivenza. Il sangue cordonale grazie alla sua alta compatibilità immunologica, riduce notevolmente il rischio di rigetto. Donare il cordone significa quindi immettere nel sistema sanitario pubblico una risorsa universale e immediata.

Donare il sangue del cordone ombelicale è, nel senso più letterale del gesto, un ulteriore modo per rimettere in circolo la vita. Superiamo la disinformazione e trasformiamo un sicuro scarto biologico in una possibile speranza di salvezza.

Questo è il nostro continuo appello: quando una nuova vita comincia, ha in sé il potere di salvarne un’altra che sta lottando nell’ombra.

Noi di Cordoneombelicale.it ci impegniamo ogni giorno a informare le persone sull’importanza della donazione cordonale. Ecco perché ci auguriamo con tutto il cuore raccontarvi storie come questa ispirino sempre più futuri genitori a fare questa scelta d’amore e di solidarietà.

Il futuro ci sta aspettando: scriviamolo oggi!

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Disclaimer

Le informazioni contenute in questo sito sono pubblicate a solo scopo informativo, non intendono costituire né una diagnosi né la prescrizione di una cura o trattamento medico-specialistico. In nessun caso si sostituiscono alla competenza del medico di base o dello specialista ai quali si raccomanda di rivolgersi sempre per chiedere un parere su ogni indicazione pubblicata.

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