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30 Settembre 2024

Tempo di lettura: 4 minuti

Malinconia post partum: baby blues (o maternity blues)

Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2026

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INDICE

La malinconia post partum, conosciuta come “baby blues” o “maternity blues”, è uno stato fisiologico transitorio vissuto dalla maggior parte delle donne dopo il parto. Si manifesta dopo qualche giorno dalla nascita e ha una durata di circa due settimane.

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Il rientro a casa col bambino

Il rientro a casa col proprio figlio sarà per i genitori un momento molto tenero. Allo stesso tempo potrebbe però apparire un po’ diverso da come lo si immaginava. Oltre agli aspetti più pratici e organizzativi, dall’allattamento al primo bagnetto, in casa ora ci sarà una piccola creatura che richiederà tanta cura e attenzione. A seconda del parto che ha affrontato, anche la neomamma avrà bisogno di qualche cura e attenzione in più. I cambiamenti fisici, ormonali e emotivi che ha affrontato e che affronterà richiederanno maggiore energia, un po’ di pazienza e una buona dose di riposo. Concedersi del tempo è il regalo più grande che ci si possa fare. 

Benché attesa, sognata e desiderata con tutte le proprie forze, la nascita di un bambino è per la sua mamma un momento non solo bellissimo ma anche molto impegnativo. Passare dall’ambiente ospedaliero in cui si era assistite da personale medico specializzato a quello di casa in cui starà soli col proprio piccolo, potrebbe dare un inaspettato senso di smarrimento e d’insicurezza. Sensazioni che sono più che normali, soprattutto quando si tratta del primo figlio o se il parto è stato molto faticoso. In questo delicato momento emozioni, sensazioni e sentimenti potrebbero essere un po’ più travolgenti di quanto ci si potesse aspettare. Perciò permettere di farsi aiutare per non strafare, sarà il regalo più grande che ci si potrà fare. Partner, amiche, mamme, nonne, zie o cugine si riveleranno davvero una preziosa compagnia.

Cosa significa donare il cordone?

Prima settimana dopo la nascita di un figlio 

Durante la prima settimana oltre al turbinio delle tante emozioni, ci si potrebbe sentire inaspettatamente molto attive o al contrario in balia di bruschi sbalzi d’umore. Questa condizione fisica è più che normale ed è comune a molte donne. Ciò è dovuto a diversi motivi: fluttuazioni ormonali, stanchezza fisica, ma anche ansia e preoccupazione per le nuove responsabilità

Sebbene questo non sia proprio ciò che ci si aspettava di provare dopo un evento tanto desiderato, non ci si deve sentire né inadeguate né sbagliate. Sentirsi triste, spaventata o avere una gran voglia di piangere è naturale. La maternità è uno stato meraviglioso da vivere con la consapevolezza che non esistono né modelli predefiniti da seguire né mamme perfette da imitare. La maternità è una madre con il proprio figlio, coi suoi tempi e coi suoi ritmi.

Mamma che sorride mentre tiene teneramente il suo bambino tra le braccia sul suo petto

Il bambino che stava nel pancione adesso è lì tra le braccia della sua mamma. Anche se ci si sentiva già madri prima della sua nascita, ora tutto cambia. Quel figlio tanto immaginato e tanto desiderato, ora è lì ed è reale. È lì per essere accudito e tanto amato. Questo cambiamento di stato non è automatico, anzi richiede il giusto tempo. Un tempo diverso per ogni madre.

Sentirsi spaesate è più che normale. Anzi, è naturale.

Come funziona la donazione?

La malinconia post partum: baby blues o maternity blues

Dagli anni ’50, quando si parla di puerperio si parla anche della malinconia post partum, ovvero di uno degli stati fisiologici tipici del periodo post parto, ben noto con la locuzione inglese “baby blues” o “maternity blues”. La traduzione in italiano del termine “blues” associato a bambino e a maternità identifica in modo esaustivo lo stato d’animo provato dalle donne che hanno appena partorito. Blues in inglese significa “stato d’animo di malinconia e tristezza”.

Questo stato fisiologico non deve spaventare. È dovuto alla fase di assestamento ormonale che si manifesta qualche giorno dopo il parto e che scompare spontaneamente nel giro di circa due settimane.
I suoi sintomi più comuni sono il pianto, la tristezza, gli sbalzi d’umore, ansia, paura e disturbi del sonno e dell’appetito.

Secondo quanto pubblicato sul sito del Ministero della Salute nella sezione “Puerperio e allattamento”:
“Nel 70% delle neo-mamme può succedere che il drastico cambiamento ormonale che segue il parto (crollo degli estrogeni e del progesterone) e la spossatezza sia fisica che mentale, dovuta al travaglio e al parto, determinino uno stato malinconico, denominato baby blues o maternity blues. È una situazione caratterizzata da un’indefinibile sensazione di malinconia, tristezza, irritabilità e inquietudine, che raggiunge il picco 3-4 giorni dopo il parto e tende a svanire nel giro di pochi giorni, generalmente entro i primi 10-15 giorni dal parto.”

Questo aspetto della durata temporale è molto importante perché denota una condizione della donna che è, appunto, transitoria. Si tratta di uno stato d’animo passeggero che può essere affrontato e superato con l’aiuto delle persone più care.

Al contrario, se da transitorio questo stato dovesse trasformarsi in persistente, è necessario scoprirne subito la causa.
Potrebbe trattarsi di una condizione non più di carattere fisiologico, bensì della cosiddetta depressione post partum. Condizione persistente da non trascurare, ma da far attenzionare a un medico competente il prima possibile.

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Cambiamenti naturali e nuove consapevolezze

Dopo il parto una donna si trova ad affrontare molteplici cambiamenti. Il pancione non c’è più e la creatura, che per nove mesi ha cresciuto nel suo grembo, adesso è tra le sue braccia. Tutto ora ruota intorno a questo piccolo e tenerissimo esserino bisognoso di cure, attenzioni e tanto amore. Anche la sua mamma però ne avrà altrettanto bisogno. Soprattutto nelle prime settimane è bene che permetta agli altri di farsi dare una mano. Ciò non significherà non essere all’altezza, anzi. Sarà un gesto di gentilezza e amore verso sé stesse.
Sarà fondamentale per riprendersi dalla stanchezza della gravidanza e del parto, dagli effetti delle fluttuazioni ormonali, dagli eventuali fastidi dovuti ai punti che tirano o da qualsiasi altro motivo legato alla propria storia personale. Insomma, prendersi il giusto tempo e farsi aiutare non renderà una mamma meno super delle altre. Di questo occorre esserne consapevoli sin da subito!

Riposare quando il piccolo fa la nanna, nutrirsi in modo adeguato e dedicarsi qualche minuto per sé, farà tanto bene alla mamma e ancor di più al suo bambino. 

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Note e fonti

Fonti:
- sito del Ministero della Salute

Disclaimer

Le informazioni contenute in questo sito sono pubblicate a solo scopo informativo, non intendono costituire né una diagnosi né la prescrizione di una cura o trattamento medico-specialistico. In nessun caso si sostituiscono alla competenza del medico di base o dello specialista ai quali si raccomanda di rivolgersi sempre per chiedere un parere su ogni indicazione pubblicata.

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