Il cordone ombelicale costituisce il legame vitale tra mamma e bambino.
È il collegamento essenziale tra il feto e la placenta, dalle primissime settimane di gestazione sino al parto. La sua struttura permette lo scambio di ossigeno e di sostanze di scarto e garantisce il passaggio del nutrimento necessario allo sviluppo e alla crescita del feto.
Il cordone ombelicale è detto anche funicolo ombelicale.
Alla nascita misura generalmente 50-60 cm di lunghezza e 20 mm di diametro. Ha un colore madreperlaceo e una forma attorcigliata. È composto da tre tre vasi sanguigni che svolgono due funzioni inverse: la vena ombelicale permette il passaggio dell’ossigeno e delle sostanze nutritive dalla placenta al feto; le due arterie ombelicali garantiscono invece il passaggio delle sostanze di scarto verso la placenta.
I tre vasi sanguigni sono completamente avvolti dalla gelatina di Wharton, il tessuto connettivo gelatinoso che li tiene distanziati tra loro e che ha l’importante compito di proteggere il cordone da eventuali occlusioni dovute a nodi, urti e compressioni.
Il cordone ombelicale viene reciso quando il neonato viene alla luce. Ciò che ne rimane è quel forellino che tutti noi abbiamo sul ventre: il famoso ombelico.
Al momento della nascita il cordone ombelicale racchiude in sé una ricchezza eccezionale. Il suo sangue è, infatti, una preziosa sorgente di cellule staminali emopoietiche capaci di produrre continuamente globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.
Presenti anche nel midollo osseo e nel sangue periferico, le cellule staminali emopoietiche hanno un’importanza vitale nella cura di molteplici patologie ematologiche, metaboliche e immunitarie.
Nel cordone sono presenti anche cellule staminali mesenchimali (capaci di dare origine a cellule di diversi tessuti, come ad esempio quello osseo, cartilagineo e adiposo) e staminali progenitrici endoteliali, in grado di generare le cellule che costituiscono i vasi sanguigni.
Le staminali mesenchimali e le progenitrici endoteliali rivestono una grande importanza nel contesto della medicina rigenerativa.
Ecco perché informarsi sulla donazione e conservazione del sangue del cordone ombelicale è fondamentale.
Con un solo gesto, tu mamma e tu papà, avrete la possibilità di salvare vite in difficoltà, afflitte da gravi patologie come leucemie e linfomi, anemie e talassemie.
La donazione e conservazione del sangue cordonale e il relativo trapianto di cellule staminali emopoietiche danno oggi una reale speranza a chi soffre. Domani potreste essere proprio voi i loro eroi.
La raccolta del sangue da cordone ombelicale è una procedura assolutamente sicura e indolore. Può essere riassunta come un grande gesto di solidarietà e d’amore.
Per donare basta solo avere le informazioni giuste che indichino con semplicità il percorso da seguire. Cordoneombelicale.it è qui per questo.
Qualsiasi donna in attesa, purché con abitudini sane e in buona salute, può essere una potenziale donatrice.
Il prelievo si effettua in pochi minuti, subito dopo che il bambino è stato dato alla luce e ha ricevuto le prime cure essenziali. La raccolta, infatti, non incide in nessun modo col parto ed è indolore per la mamma e il suo bambino.
La procedura di raccolta avviene in questo modo: al momento della nascita il cordone viene reciso e chiuso come da prassi (clampaggio). A questo si applica un secondo morsetto a circa 5 cm dal primo, per essere poi amputato e disinfettato. Grazie a un ago di calibro adeguato contenente specifici anticoagulanti, il sangue cordonale viene aspirato dal cordone e fatto defluire all’interno di un’apposita sacca sterile. Questa sarà adeguatamente etichettata e inviata alla banca pubblica di crioconservazione.
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