Chiamata anche "Conservazione per uso Autologo".
Consiste nel conservare il sangue del cordone ombelicale per uso riservato al donatore o ad un suo consanguineo in Banche di Crioconservazione private.
In Italia è vietato istituire banche per la conservazione di sangue cordonale presso strutture private anche accreditate e promuovere ogni forma di pubblicità alle stesse connessa.
Per poter esportare il sangue cordonale è necessario aver ottenuto l'autorizzazione all'esportazione rilasciata dalla Direzione Sanitaria dell'Ospedale dove la mamma ha deciso di partorire.
I costi inerenti alla conservazione autologa del sangue cordonale sono a carico dei genitori o del richiedente.
Gli ospedali sede del parto forniscono supporto amministrativo per avere l'autorizzazione all'esportazione del campione.