Allattamento

Uno dei momenti di maggiore intimità che si crea tra la madre e figlio è quello dell'allattamento al seno.

Durante la poppata, infatti mamma e neonato rafforzano il loro legame, un legame esclusivo ma condivisibile con lo sguardo tenero del papà.

Il latte materno rappresenta il risultato di un lungo processo di educazione biologica capace di soddisfare in pieno i fabbisogni del neonato, è preferibile ad altri per una serie di motivi:

Il latte materno è un alimento completo dal punto di vista nutrizionale,

 

ha proprietà immunologiche e antinfettive, infatti il neonato alimentato al seno nella stagione estiva e invernale è più protetto dalle infezioni.

Una donna produce mediamente 500/600 ml di latte al giorno fino ad un massimo di 850 ml, raramente di più.

La composizione del latte cambia nel tempo, ci sono tre tappe dove il latte materno modifica la sua composizione man mano che il piccolo cresce.

Nei primi 5 giorni è un liquido che contiene vitamine, minerali, proteine e in particolar modo anticorpi, è prodotto in quantità relativamente modesta da 50 a 200 ml al giorno.

Dal 5° giorno al 15° giorno, ha un aspetto più cremoso con una composizione intermedia, quindi i grassi, il lattosio, le proteine e sali minerali hanno la stessa percentuale.

Nel periodo successivo il latte materno si presenta come un liquido bianco opaco meno ricco di proteine, che tendono a diminuire con il passare del tempo, ma più ricco di grassi, zuccheri e vitamine del complesso B.

Il latte materno è un alimento completo e perfetto per i primi mesi del lattante.

La composizione del latte materno varia da regione a regione da persona a persona da poppata a poppata.

Nel corso della prima poppata il latte è diluito e appare più dolce per invogliare il bimbo a succhiare, poi aumenta con il passare del tempo, ma più ricco di grassi, zuccheri e vitamine del complesso B.





 
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